Sebbene le discussioni sulle diete ruotino quasi esclusivamente attorno a carboidrati, grassi, programmi di allenamento e bruciagrassi, questi aspetti giocano un ruolo significativamente minore di quanto tutti pensiamo. In definitiva, è l'ambiente ormonale all'interno del nostro corpo che determina se aumentiamo o perdiamo peso. Uno dei componenti più importanti dell'organismo umano in questo contesto è la tiroide, una ghiandola a forma di farfalla situata sotto la laringe, che è uno dei siti di produzione ormonale più importanti del nostro corpo. Oltre a immagazzinare iodio, le sue funzioni principali includono la sintesi degli ormoni tiroidei tiroxina e triiodotironina, che influenzano significativamente sia la funzionalità del tratto gastrointestinale che il metabolismo energetico. Poiché gli ormoni tiroidei prodotti influenzano direttamente il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, una funzionalità tiroidea compromessa ha un impatto diretto sulla nostra composizione corporea. In questo articolo, spiegheremo cosa significa disfunzione tiroidea. ipotiroidismo consiste nell'identificare i sintomi e nel trovare il modo di perdere peso in modo efficace.
Cos'è l'ipotiroidismo?
L'ipotiroidismo si riferisce a un disturbo della produzione ormonale in cui la tiroide produce quantità insufficienti di ormoni tiroidei, il che può portare a disturbi significativi in tutto l'organismo. L'ipotiroidismo è solo raramente congenito, il che significa che la causa della disfunzione non è solitamente genetica. Inoltre, l'ipotiroidismo si verifica spesso a seguito di una tiroidite persistente, durante la quale il tessuto tiroideo sano viene distrutto dall'infiammazione. Sebbene la tiroidite cronica classica colpisca principalmente le donne dai 40 ai 50 anni, ciò non significa che l'insorgenza insidiosa dell'ipotiroidismo non possa colpire anche i più giovani in età avanzata. Ad esempio, il 5-10% di tutte le donne soffre di una forma speciale di tiroidite subito dopo il parto, che potrebbe non guarire completamente e causare problemi a lungo termine. Un altro motivo che favorisce l'insorgenza dell'ipotiroidismo è la carenza di iodio dovuta a una dieta povera di iodio, che è particolarmente frequente nelle persone che non consumano pesce ed evitano consapevolmente il sale da cucina con aggiunta di iodio.
Come posso riconoscere una tiroide ipoattiva?
Purtroppo, l'ipotiroidismo non è immediatamente evidente a causa della sua natura insidiosa, poiché spesso non presenta sintomi o presenta solo sintomi lievi, soprattutto nelle fasi iniziali. Questi sintomi, tuttavia, non indicano necessariamente una disfunzione tiroidea. Poiché l'ipotiroidismo causa un cambiamento significativo nell'ambiente ormonale, i sintomi si manifestano in numerose parti del corpo. Un sintomo particolarmente caratteristico è l'aumentata sensibilità al freddo, dovuta alla riduzione della temperatura corporea derivante da una diminuzione del dispendio energetico indotta dagli ormoni. Inoltre, gli individui affetti lamentano spesso affaticamento, accompagnato da mancanza di energia nella vita quotidiana e da un significativo aumento del bisogno di sonno. Poiché l'organismo passa alla modalità di risparmio energetico a causa della carenza di ormoni tiroidei essenziali, nell'ipotiroidismo si osserva anche un rallentamento della frequenza cardiaca, a volte ben al di sotto della frequenza a riposo prevista. Inoltre, la stitichezza cronica, la ritenzione idrica nelle palpebre e l'inspiegabile aumento di peso, in combinazione con elevati livelli di lipidi nel sangue, sono indicatori utili per identificare l'ipotiroidismo. È ovvio che tutti i sintomi menzionati forniscono solo indizi che devono essere confermati da una diagnosi medica tramite esame del sangue.
Cosa posso fare al riguardo?
Poiché l'ipotiroidismo colpisce principalmente i livelli ormonali, non è possibile compensare la carenza di ormone tiroideo senza assistenza medica. Il trattamento medico, che dura tutta la vita, prevede il bilanciamento dei livelli ormonali con compresse contenenti tiroxina sintetica, che non deve essere assunta con altri farmaci. Tuttavia, se si sospetta una carenza di iodio come causa della disfunzione tiroidea, sono disponibili diverse opzioni per affrontarla. Per garantire che l'organismo assuma una quantità adeguata di iodio, si dovrebbe cercare di consumare pesce circa due volte a settimana o utilizzare sale da cucina iodato. In particolare, le donne in gravidanza e in allattamento, che hanno un maggiore fabbisogno di iodio a causa delle loro specifiche circostanze, dovrebbero consultare un medico per determinare se sia necessario un ulteriore apporto di iodio attraverso il cibo o le compresse per prevenire il rischio di sviluppare gradualmente l'ipotiroidismo.
Devo prestare attenzione alla mia dieta?
Sebbene la terapia ormonale sostitutiva consenta di condurre una vita pressoché normale senza particolari restrizioni, ciò non significa che le persone colpite non debbano prestare attenzione ad altro. Poiché il calcio blocca l'assorbimento del farmaco, questo non deve essere assunto in combinazione con alimenti ricchi di calcio, come latticini o succhi di frutta. Tuttavia, è perfettamente consentito consumare tali alimenti separatamente. Lo stesso vale per il caffè, che non dovrebbe essere consumato in prossimità dell'assunzione del farmaco.
Posso perdere peso nonostante la tiroide ipoattiva?
Poiché l'ipotiroidismo rallenta significativamente la maggior parte dei processi metabolici, è quasi impossibile ridurre la percentuale di grasso corporeo se la condizione non viene diagnosticata, poiché anche una piccola assunzione di cibo porta ad un aumento o a un ristagno di peso. Tuttavia, una volta diagnosticato l'ipotiroidismo da un medico, il metabolismo viene accelerato fino a raggiungere un livello normale attraverso l'uso di farmaci specifici, rendendo facilmente realizzabile una perdita di peso sostenibile e salutare. La chiave del successo risiede in una meticolosa pianificazione dei pasti e nell'aderenza costante a un'attività fisica appropriata. Poiché l'equilibrio ormonale del corpo viene normalizzato dai farmaci, anche in questo caso si applica il principio di un leggero deficit calorico per la perdita di peso.
Conclusione
Anche in questo caso, la chiave del successo risiede in una meticolosa pianificazione nutrizionale e nell'implementazione costante di un allenamento adeguato. Poiché l'equilibrio ormonale del corpo viene mantenuto a un livello normale attraverso l'uso di farmaci appropriati, anche in questo caso vale il principio di un leggero deficit calorico per la perdita di peso.





